Parco degli Acquedotti running tour

ArcheoRunning Running tour in Rome

Correre attraverso duemila anni (e più) di storia.

A Roma si può fare una cosa unica al mondo, impossibile in ogni altro luogo. Ovunque ci si ritrovi, a soli “due passi” si potrà trovare una memoria storica che ci ricorderà che lì in passato c’era un tempio, un palazzo imperiale e persino una serie di acquedotti.

Oggi, infatti, voglio raccontarvi quello che si prova e come ci si sente nel correre al Parco degli Acquedotti, un immenso parco di 240 ettari, non troppo lontano dal centro città, che ci riporta indietro di duemila anni.

Quest’area fa parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica e ospita le rovine di ben 6 acquedotti, degli 11 che alimentavano la città di Roma.

Le arcate più imponenti sono quelle dell’Acquedotto Claudio, che risulta essere ancora grandioso dando al luogo un fascino unico al mondo. Ovviamente questo non è l’unico Acquedotto presente. Abbiamo l’Acqua Marcia e anche il più “moderno” Acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale dal papato e ancora oggi impiegato per l’irrigazione. Tra i pini secolari si possono scorgere i ruderi di antiche ville suburbane come quella delle Vignacce e dei Sette Bassi, ma anche un tratto di un’antica strada romana: La via Latina.

Frontino, curator aquarum (curatore degli acquedotti), nel suo trattato “De aquae ductu urbis Romae“ che “la più alta manifestazione della grandezza di Roma”. Infatti, furono una delle imprese d’ingegneria civile più grande e più impegnative della civiltà romana.

Per secoli il Tevere fu l’unica fonte di approvvigionamento idrico. Quando iniziò lo sviluppo urbanistico e demografico questo, unitamente alle sorgenti e ai pozzi, non furono più in grado di soddisfare il fabbisogno della città. Fu allora che si realizzarono gli acquedotti. Dal 312 a.C. affluì a Roma una quantità enorme di acqua potabile, come nessun’altra città del mondo antico, cosa che gli valse il titolo di “regina aquarum“, ossia “regina delle acque”. Plinio il Vecchio scriveva: “Chi vorrà considerare con attenzione la quantità delle acque di uso pubblico per le terme, le piscine, le fontane, le case, i giardini suburbani, le ville; la distanza da cui l’acqua viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di più meraviglioso”. Cos’altro?

Correre qui, con il “Parco degli Acquedotti running tour, è qualcosa di profondamente affascinante e oltremodo emozionante. Le ore più belle in cui godere il parco sono l’alba o il tramonto. In questi due momenti della giornata si può ammirare una luce fantastica e indescrivibile. Bisogna solo viverla per capire.

Ovviamente questi due momenti sono quelli più adatti per evitare il caldo insopportabile delle ore più centrali della giornata, specialmente in estate. Infatti, tutto il parco è esposto al sole con pochissime zone d’ombra. Fondamentale è portare con voi un cappellino o una bandana. Per l’acqua nessun problema, siamo a Roma e ci sono i nasoni (fontanelle pubbliche che distribuiscono acqua gratis) che si occupano della nostra idratazione!

Quindi cosa aspettate a contattarmi e fare il Parco degli Acquedotti running tour con me? Io vi aspetto!

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